Roberta Zadra: pittrice scultrice
Lingua
Roberta Zadra: pittrice scultrice

RZ

ROBERTA ZADRA

COLORE

Vi sono dei momenti in cui è necessario fermarsi ad osservare quanto realizzato, cosa ha preso vita attraverso una forma.

È una sorta di sospensione spazio temporale, in apparenza minima ma in realtà non misurabile, nella quale opera ed artista si scrutano a vicenda. Non si sa certo dove, quando e come la forma ultima si rivelerà, ma affrontare l’ignoto e dargli colore è la pura essenza della ricerca.

Uno studio approfondito del colore ed il suo uso richiedono tempo, dedizione, processi mentali in chiaro ed inconsci. Qui RZ naviga alle volte a vista, più spesso tramite una bussola innata; c’è e la usa per andare e tornare dalla percezione al linguaggio analitico e viceversa. Ma non ha certo raggiunto il suo porto preferito.

Si incontrano allora visi solo in apparenza non definiti, animali in corsa oppure stati sospesi dov’è possibile recepire  il suono dell’immagine proposta.

E come primo giro di volta ideale la ricerca ha portato agli estremi, paradossali, dello spettro cromatico quando incontra la luce, il bianco e il nero.

Sono nate così, quasi insieme, alcune figure femminili. Lo sono però in apparenza, sospese tra luce e buio nel mezzo di una strada a due binari.

Un giorno un allievo chiese al suo maestro “Da quanto capisco il colore le piace molto. Ma allora perché si veste sempre di nero?” Al che il maestro rispose “Ah, ma un nero di che colore?”

Per RZ la giostra dei colori inizierà a girare di nuovo.

viso
gola

RZ

ROBERTA ZADRA

COLORE

Vi sono dei momenti in cui è necessario fermarsi ad osservare quanto realizzato, cosa ha preso vita attraverso una forma.

È una sorta di sospensione spazio temporale, in apparenza minima ma in realtà non misurabile, nella quale opera ed artista si scrutano a vicenda. Non si sa certo dove, quando e come la forma ultima si rivelerà, ma affrontare l’ignoto e dargli colore è la pura essenza della ricerca.

Uno studio approfondito del colore ed il suo uso richiedono tempo, dedizione, processi mentali in chiaro ed inconsci. Qui RZ naviga alle volte a vista, più spesso tramite una bussola innata; c’è e la usa per andare e tornare dalla percezione al linguaggio analitico e viceversa. Ma non ha certo raggiunto il suo porto preferito.

Si incontrano allora visi solo in apparenza non definiti, animali in corsa oppure stati sospesi dov’è possibile recepire  il suono dell’immagine proposta.

E come primo giro di volta ideale la ricerca ha portato agli estremi, paradossali, dello spettro cromatico quando incontra la luce, il bianco e il nero.

Sono nate così, quasi insieme, alcune figure femminili. Lo sono però in apparenza, sospese tra luce e buio nel mezzo di una strada a due binari.

Un giorno un allievo chiese al suo maestro “Da quanto capisco il colore le piace molto. Ma allora perché si veste sempre di nero?” Al che il maestro rispose “Ah, ma un nero di che colore?”

Per RZ la giostra dei colori inizierà a girare di nuovo.

CAOS
COLORE
BORDELLO 2020
0
Lascia il tuo commentox
error: Attenzione:
Il contenuto non è raggiungibile
(info: predaia.info@gmail.com)