In questi mesi si fanno sempre più insistenti le voci dell’arrivo della nuova rete 5G; di fatto già attiva in fase sperimentale in alcune città italiane. Di cosa stiamo parlando? Ovviamente di reti telefoniche di nuova generazione; per la precisione di quinta generazione, 5g (acronimo di fifth generation).

Un po’ di storia:
5g succederà alla rete 4G LTE attiva in Italia dal giugno 2010, che ha decretato il salto definitivo della telefonia mobile nel mondo internet, trasformando definitivamente il telefono cellulare da oggetto usato prevalentemente per la comunicazione vocale a terminale multifunzione, le cui potenzialità si sono sempre più evolute in relazione al continuo evolversi delle tecnologie e delle velocità di connessione.

Le origini della telefonia mobile risale agli anni ‘80 con le reti 1G, le comunicazioni in questo periodo si limitavano, ovviamente, solo alla “voce”. nel 1991 debuttava il nuovo standard di seconda generazione: 2G meglio conosciuta con l’acronimo GSM.

Nel ‘96, con l’introduzione delle SIM  a consumo, si faceva largo una prima rivoluzione nel mondo della comunicazione: si introducevano gli SMS. Una rivoluzione, accolta con entusiasmo in particolare dagli adolescenti che si sono subito riconosciuti in questo nuovo modo di relazionarsi con i coetanei.

Agli inizi del 2000 debuttava, prima in Corea del sud e Giappone, il 3G (in Italia arriverà solo nel 2005); la velocità di comunicazione passerà dai 381 Kbps (381.000 bit al secondo) a 21 Mbps (21.000.000 bit al secondo). 55 volte più veloci!

Questo aprirà la telefonia in un nuovo mondo: internet!

Per prime arrivarono le e-mail sul cellulare. 

Nel 2008 fecero debutto le videochiamate, fino ad allora presenti solo nei film di fantascienza. Il PC vedeva così appannarsi il suo ruolo principe nella comunicazione internet sostituiti da smartphone sempre più potenti e grandi per una migliore leggibilità del display.

Nel gennaio 2010 Steve Jobs, co-fondatore di Apple inc., in una storica conferenza, allo Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco, stupiva il mondo intero con il suo nuovo dispositivo: “Il Tablet”. Un’intuizione che dava una nuova spallata al modo di navigare in internet portando “il sapere” in mobilità lontano da banchi e scrivanie, a portata di touch!

 

Nel giugno 2011 faceva capolino il 4G noto anche come LTE. Si passava in un sol colpo dai 21 Mbps teorici ai 384 Mbps teorici pure questi. Questo a consacrazione definitiva dello smartphone del tablet e della comunicazione in mobilità: la rete non solo per comunicare ma per chattare, navigare in internet, controllare dispositivi domotici di nuova generazione e via dicendo.
Con la geolocalizzazione (la rilevazione della posizione del dispositivo tramite satellite) è diventato sempre più agevole il districarsi nelle nel traffico cittadino o muoversi in città ed in periferia alla ricerca di nuove mete da visitare. Internet e lo smartphone hanno definitivamente cambiato non solo il modo di comunicare, di muoversi e di comportarsi ma stanno cambiando radicalmente anche il modo di leggere e di studiare.
Le enciclopedie cartaccee sono definitivamente sparite dalla circolazione, wikipedia e gli altri portali on-line, aggiornati in tempo reale le hanno sostituite in toto. Tanti i vantaggi delle nuove tecnologie, ma anche tante insidie dietro l’angolo. I “nativi digitali” hanno fatto loro questo mondo con entusiasmo ed impazienza: Il regalo più ambito per la prima comunione è diventato lo smartphone!

Una comodità per adolescenti e genitori sempre “connessi”. 

E le insidie?
Le sentiamo sempre più spesso nei notiziari. Le insidie sono l’isolamento degli adolescenti in un mondo “virtuale”, un mondo di “plastica” fatto di social-network e di comunicazioni digitali a discapito dei rapporti genuini e spontanei tra giovani. 
Le insidie sono ancora le dipendenze da smartphone oda videogioco, riconosciute oggi come delle vere patologie bisognose di trattament sanitari. 

Ancora più gravi ed in casi estremi drammatici sono: il cyberbullismo, l’emulazione di comportamenti scorretti o pericolosi, il dark-web con le sue insidie fatte di droghe sintetiche, contatti pericolosi, pedopornografia…

Ed arriviamo ora al 5G. Come forse avrete intuito l’evolversi della tecnologie mobili indica principalmente una maggior affidabilità, ma, soprattutto una maggior velocità di scambio dati.

5G dovrebbe poter raggiungere velocità di picco di circa 20 Gbps (20.000.000.000 bit per secondo) anche se dovrebbe attestarsi normalmente “solo” su 1.4 Gbps (1.400.000.000 bit per secondo) 60 volte superiore alla velocità teorica del 4G (Un film che oggi scarichiamo in un’ora potremo godercelo solo dopo un minuto).

Nel 2022-23, quando il 5G, si espanderà come un fiume in piena su tutta la penisola contribuendo, probabilmente, a rimpinguare le già ricche casse dei produttori di smartphone, si apriranno altre nuove ed inesplorate frontiere!

Non ci resta che attendere!

 
 
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